domenica 10 febbraio 2008

Conversion Thursday e alcuni cenni sulle conversioni

Lo scorso giovedi' è cominciato un importante evento a Barcellona per i fanatici di SEO. E' stato infatti organizzato il primo Conversion Thursday (Giovedi delle Conversioni, in un certo senso sarebbe la traduzione) con la finalità di mettere in contatto professionisti del settore, esperti di analitica web e marketing online, e aprire così un dibattito sulle tecniche attuali di SEO/SEM, scambiandosi opinioni ed esperienze. Ancora non abbiamo parlato di conversioni qui su SEO-Fanatic. Vorrei dire ora due parole su questo argomento che è estremamente importante. In realtà credo di aver detto qualcosa nei primissimi articoli. Una conversione è una percentuale che mi dice quanta gente compie una certa azione che definisco io e che può essere per esempio la registrazione alla web o l'effettuare un acquisto. Ogni volta che si compie l'obiettivo assegnato, quella è una conversione. Se entrano nel mio sito 100 persone e fisso come obiettivo la registrazione, se per esempio 3 persone alla fine effettivamente si registrano, diciamo che ci sono state 3 conversioni e quindi nel nostro caso un tasso del 3% di conversione: per 100 che entrano, 3 alla fine si convertono, appunto, in utenti registrati. Il concetto è evidentemente molto semplice, non bisogna essere esperti di SEO per capirlo. Il problema è come ottimizzare la web in maniera tale da migliorare le nostre conversioni, e come fare un tracking, un controllo delle conversioni. Ad esempio sarebbe interessante sapere quelli che si registrano chi sono, analizzare i loro profili, da dove si stanno connettendo, con quali parole chiave ci hanno trovato su google, se si sono registrati da dove hanno avuto accesso alla pagina di registrazione... L'analitica web è essenziale in tutto questo e nei prossimi anni si creeranno sempre più posti di lavoro intorno a questa funzione. Immaginate ad esempio che dei tre utenti che si sono registrati che dicevamo prima, tutti e tre abbiano avuto accesso al modulo di registrazione cliccando su un banner anziché su di un link. Potremmo così renderci conto ad esempio che per certi messaggi i nostri utenti preferiscono i banner ai testi semplici. Oppure ancora all'inverso: la gente potrebbe aver cliccato solo su un link e aver trascurato un banner, che per quanto grande potrebbe essere stato percepito come pubblicità anziche come maniera interna di promuovere un'azione nella nostra web. Vedremo come fare tutto questo. Con Google Analytics si possono definire gli obiettivi nelle impostazioni della web. Se si tratta di una registrazione dovremo dire a Google come si svolge il processo di registrazione, dirgli qual'è la prima pagina a cui un utente che deve registrarsi ha accesso e qual'è la pagina di conferma di avvenuta registrazione: quest'ultima è quella che definisce in un certo modo il raggiungimento dell'obiettivo, ossia ogni volta che, facendo quel processo, si arriva a quella pagina, abbiamo raggiunto l'obiettivo e possiamo allora parlare di conversione. Le conversioni, vedremo anche, possono essere lette tanto in numeri assoluti (5 conversioni al giorno ad es.) come in numeri relativi (un tasso del 7,54% di conversioni), in maniera da poter legare l'evoluzione della web anche alle conversioni: con un traffico di 100 utenti al giorno abbiamo 2 conversioni, con un traffico di 200, supponendo lo stesso tasso di conversione, potremmo avere fino a 4 utenti registrati. Ovviamente per aumentare il numero di conversioni, abbiamo una serie di strade che possiamo percorrere: 1. evidentemente aumentare il traffico della web (aumenta le conversioni a livello assoluto), 2. ottimizzare la web in maniera tale da influire sul tasso di conversione (aumentano le conversioni tanto a livello relativo come a livello assoluto), 3. fare entrambe le cose, ossia da una parte lavorare con volumi di traffico crescenti, dall'altra ottimizzare la web. Occorre ad ogni modo tempo e pazienza. Ma torniamo un moemento a parlare del Conversion Thursday. Tutti i professionisti del settore sono invitati a partecipare. L'evento si tiene a Barcellona ogni secondo giovedi del mese (l'evento inaugurale è stato il primo del mese). Organizzano Atrapalo.com (che ora sta entrando anche nel nostro paese con il sito afferralo.com) e Web-Analytics.es, una società di consulenza nell'analitica web. Tra gli ospiti del primo meeting c'erano i responsabili di marketing online di Vueling, Intervida (che è una ONG catalana diventata una importante realtà internazionale nell'ambito dei progetti umanitari nel terzo mondo), Intercom, Atrapalo, e altre società di consulenza. E' stato un incontro interessante, ho potuto conoscere molte persone (ad alcune ho anche inviato il mio curriculum per vedere se ci possono essere occasioni lavorative assieme), e ci siamo scambiati opinioni: abbiamo parlato delle prossime sfide di internet. Nei prossimi anni Internet andrà sempre più verso l'intelligenza artificiale, con sistemi che saranno in grado di capire in tempo reale il comportamento dell'utente e di agire di conseguenza, analizzando anche le sue azioni passate. Tutto questo dovrà tuttavia scontrarsi con un grave problema che finora è stato semitrascurato e che si presentarà in maniera più decisa nei prossimi anni e che è il problema della privacy. Le imprese ci prendono troppe informazioni di cui noi utenti non siamo ben consapevoli. Questo prima o poi dovrà finire, o per lo meno dovrà essere gestito in maniera diversa da come lo si è fatto fino ad oggi. La mia paura è che Internet, mezzo di comunicazione superpotente e al tempo stesso democratico (oggi chiunque, almeno nei paesi occidentali, può registrarsi a un sito come blogger e scrivere il suo blog con tutto ciò che pensa), possa alla fine convertirsi in un mezzo autoritario, in cui alcuni soggetti detengono troppa informazione sulle persone. Il rischio è che Internet metta a rischio la democrazia: sembra paradossale però è così. Quando qualcuno ha delle informazioni confidenziali su di te, è chiaro che ha un vantaggio, se per di più non sai nemmeno quali informazioni ha, peggio mi sento.

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