lunedì 4 febbraio 2008

Si sta parlando della mia marca? Come misurare gli effetti di una campagna online

Ogni volta che lanciamo una campagna online, è chiaro che avremo una serie di effetti. Non solo avremo più visite sul nostro sito (più o meno, a seconda della bontà della campagna), ma creeremo anche una serie di - potremmo definirli - effetti collaterali. Se lancio un nuovo prodotto, è facile immaginare che la gente, oltre ad accedere alla mia web, comincerà a cercare informazioni anche su altri siti, per capire se il prodotto che offriamo è davvero quell'ottimo prodotto che nella pubblicità affermiamo. E' interessante a questo proposito accedere a siti come ad esempio Ciao o Kelkoo che offrono servizi di comparazione di prezzi e scambio di opinioni tra consumatori per vedere cosa si dice dei nostri prodotti. Entrando su Ciao, cercando informazioni su un pocketpc, ho trovato ad esempio un tizio che si lamentava di un modello in particolare, il Qtek9090: http://www.ciao.it/Qtek_QTEK_9090_Contract__480038. Certo, spesso è la concorrenza che alimenta le cattive impressioni su certi prodotti, cercando di danneggiare l'immagine di marca altrui col fine di trarne beneficio però si tratta di casi che, per quanto possano essere numerosi, sono comunque pur sempre limitati nel grande oceano che è la Rete. Un'altra maniera per analizzare gli effetti di una campagna è quella di entrare in Google Trends e vedere se c'è qualche cambio di tendenza, se ad esempio la mia marca, dopo la campagna, è più ricercata sul motore rispetto a quanto lo fosse prima. Scrivendo le parole chiave che vogliamo cercare separate da una virgola possiamo non solo vedere i volumi di ricerca nel corso del tempo e quindi le tendenze, ma anche fare paragoni tra più parole chiave (tra varie marche ad es.), vedere se si cerca di più in una certa zona geografica piuttosto che in un'altra e addirittura legare i volumi di ricerca a determinate notizie che potrebbero aver determinato dei picchi nei livelli normali di ricerca (ad es. tutti cercheranno notizie su Madonna se si viene a sapere che durante un concerto si è crocefissa tipo Cristo). Quando lavoravo sul portale di ricerca del lavoro, laboris.net, terzo portale in Spagna dopo Infojobs e Infoempleo, ricordo che analizzammo i volumi di ricerca delle seguenti "chiavi": ofertas de trabajo e ofertas de empleo. Letteralmente sarebbero offerte di lavoro e offerte di impiego. Ai lettori italiani questo può suonare una cavolata perché in Italia nessuno cercherebbe offerte di impiego, tutti cercherebbero solo offerte di lavoro, però in Spagna le due chiavi sono usate in maniera indifferente, tanto che i volumi di ricerca sono più o meno gli stessi. Tuttavia, vedendo il grafico di Google Trends, notiamo che durante il 2007 c'è stata una leggera inversione di tendenza: se prima le due chiavi erano una l'ombra dell'altra e in genere prevaleva anche se di poco ofertas de empleo, nel 2006 e poi nel 2007 ofertas de trabajo comincia a distanziarsi poco a poco da ofertas de empleo.
E' un aspetto assolutamente interessante, perché sappiamo che se vogliamo posizionarci correttamente sui motori di ricerca dobbiamo sapere quali sono le tendenze in atto per certe parole. E se vediamo che la gente cerca di più qualcosa, allora dobbiamo assolutamente farci trovare per quel qualcosa, altrimenti rischiamo di perdere la partita. Torneremo a parlare di Google Trends in futuro quando parleremo di SEO (Search Engine Optimization).
Un altro strumento che possiamo usare per misurare gli effetti di una campagna online e la notorietà di marca è Blogpulse Trend di Nielsen, che analizza in un certo senso ciò che si scrive su Internet, anziché i volumi di ricerca, e quindi ciò che dicono i blogger, ciò che scrivono i giornali online, i forum di discussione, i newsgroups... Peccato che né Google né Nielsen ci possano dire per ora se di noi si parla bene o si parla male. Anche se in futuro sono convinto che l'intelligenza artificiale arriverà anche a questo e potremo così sapere in tempo reale se e quanti stanno parlando male di noi e come questo affetta al nostro business. Concetti che oggi sono forse più astratti che reali, ma che un domani sapremo maneggiare tranquillamente.